Demand Driven MRP (DDMRP)

Demand Driven MRP ha assunto negli ultimi 5 anni una importanza sempre crescente. Il programma DDPP (Demand Driven Planner Professional), creato dal Demand Driven Institute (DDI) già nel 2012, è stato menzionato nel 2014 dal  Market Guide for Supply Chain Planning Certification Programs di GARTNER tra le 10 certificazioni globali di rilievo nell’area Planning.

 

DDMRP è un metodo di planning and execution volto a correggere le inadeguatezze del Material Requirements Planning (MRP), dinanzi a scenari VUCA di approvvigionamento e produzione più volatili e complessi. Aziende di tutto il mondo tra le quali Shell e Michelin hanno implementato con successo DDMRP, assicurando il flusso e usando la domanda reale, invece del forecast, per pianificare gli ordini di produzione. Di seguito sono riportati i migliori programmi e le migliori certificazioni DDMRP.

 

 

  • >DDPP - Demand Driven Planner Professional - DDI | Clicca qui per i dettagli

    Certificazione Demand Driven Planner Professional (DDPP)

    Executive Master finalizzato a preparare il candidato alla certificazione internazionale Demand Driven Planner Professional (DDPP) del DDI, Demand Driven Institute.

    DURATA

    4 sessioni live webinar
    oppure
    2 giornate in aula

    PROSSIMI CORSI

    9-10 Marzo 2023 Milano
    14 Marzo 2023 Live Webinar
    23 Maggio 2023 Live Webinar
    8-9 Giugno 2023 Milano

    ESAMI

  • >DDMRP Basic Training session - 4 hour Live Webinar | Clicca qui per i dettagli

    Overview dei concetti del DDMRP illustrati in un webinar da 4h con casi applicativi

    Sessione finalizzata a trasferire conoscenze di base sul DDMRP con esempi e casi di applicazione

    DURATA

    1 sessione live webinar

    PROSSIMI CORSI

    13 Dicembre 2022
    9:00-13:00

    ESAMI

  • >Master Demand Driven Implementer - LUXURY & FASHION | Clicca qui per i dettagli

    Certificazione Demand Driven Planner Professional (DDPP) e certificato DD Master implementer - Fashion & Luxury di Advance School

    Executive Master finalizzato a preparare il candidato ad applicare con successo i concetti Demand Driven su Business Case specifici del settore Luxury & Fashion.

    DURATA

    13 giornate nell'arco di 4-5 mesi

    PROSSIMI CORSI

    In house

    ESAMI

  • >DDLP - Demand Driven Leader Professional | Clicca qui per i dettagli

    Certificazione Demand Driven Leader Professional (DDLP) del Demand Driven Institute

    Executive Master finalizzato ad insegnare come applicare il Demand Driven Operating Model e il Demand Driven S&OP (DDS&OP).

    DURATA

    4 sessioni live webinar
    oppure
    2 giornate in aula

    PROSSIMI CORSI

    16 Febbraio 2023 Live Webinar
    21-22 Marzo 2023 Milano
    13-14 Giugno 2023 Milano
    15 Giugno 2023 Live Webinar

    ESAMI

  • >DDBRIX Workshop - Demand Driven | Clicca qui per i dettagli

    Workshop to accelerate the learning of Demand Driven MRP

    Workshop finalizzato ad accelerare la conoscenza dei concetti Demand Driven MRP, indirizzato a tutte le funzioni aziendali

    DURATA

    1 giornata

    PROSSIMI CORSI

    In house / Su richiesta

    ESAMI

  • >DDMRP Exploring session - Workshop | Clicca qui per i dettagli

    Workshop per illustrare i concetti DDMRP al Management e dare indirizzi di implementazione

    Workshop finalizzato ad indirizzare il Management verso possibili scenari di implementazione di concetti Demand Driven

    DURATA

    1 giornata

    PROSSIMI CORSI

    In house

    ESAMI


 


PERCHE' SI NECESSITA DEL DDMRP

 

I problemi di performance della Supply Chain spesso hanno una causa comune: usiamo i forecast come input per la pianificazione degli ordini e spesso questi sono poco accurati. Oggi ci sono settori o realtà che hanno una forecast accuracy inferiore al 60%, rendendo molto difficile la pianificazione della Supply Chain.
Secondo Lora Cecere, analista di Supply Chain nota in tutto il mondo, stiamo assistendo ad un deterioramento delle performance di costo, livello di servizio, stock e ritorno sul capitale investito (ROIC) nella maggior parte delle aziende e solo il 30% dei Leader intervistati è convinto che la propria Supply Chain sia performante.
Numerose aziende hanno investito importanti risorse per migliorare il forecast, purtroppo con risultati insoddisfacenti. Ci sono diversi motivi per questa inaccuratezza del forecast: uno dei motivi è illustrato dal seguente grafico.

 

proliferazione articoli e crescita delle vendite ddmrp

 

Le aziende oggetto di questo studio hanno dovuto aumentare il loro portfolio prodotti in media del 35% per poter aumentare il fatturato del 15%. Stiamo assistendo ad una massiccia proliferazione di prodotti, che vengono sempre più diversificati, con molte varianti, complicando la capacità di forecasting.
Contemporaneamente il ciclo di vita del prodotto si è accorciato e si introducono nel tempo un numero maggiore di nuovi prodotti mentre altri escono rapidamente dal mercato rendendo ancora più complicate le previsioni.
C’è un altro aspetto importante in relazione alla pianificazione della Supply Chain attraverso i forecast, ovvero l’effetto Bull-whip. Dopo aver effettuato un MPS (Master Production Schedule) e aver pianificato ordini ai livelli successivi della distinta base, con il passare del tempo si è costretti a rivedere il bilancio degli ordini. Infatti i dati di vendita cambiano e i forecast vengono aggiornati: questo comporta una ripianificazione a livello MPS e anche a livello MRP. Occorre decrementare, incrementare, posticipare, anticipare ordini: tutto questo genera ulteriori variazioni e si crea un’onda di cambiamenti che si propaga e si amplifica su tutta la supply chain.
Il risultato è ciò che chiamiamo la distribuzione bimodale delle scorte: si ha troppo inventory di quello che non è necessario e troppo poco di quello che serve per sostenere le vendite o la produzione, posizionandosi ben lontano dalla zona verde, ideale, riportata in figura.

 

ciclo di vita prodotto ddmrp

Questa distribuzione è presente nella stragrande maggioranza delle aziende che usano forecast per la pianificazione della supply chain.
Il costo finanziario in termini di vendite mancate, cattivo utilizzo del capitale circolante e spese di accelerazione e stress è enorme.

 

IL DEMAND DRIVEN MRP (DDMRP): CENNI SULLE LOGICHE


I tempi in cui era possibile utilizzare le previsioni, cioè il Forecast, per guidare le attività di produzione e approvvigionamento sono finiti. Questo non significa però che uno strumento come il Forecast debba essere abbandonato, tutt’altro, e più avanti scopriremo in che modo.
La trasformazione DDMRP in corso significa, piuttosto, che non si eseguono più ordini di approvvigionamento in base ai Forecast.
Questo vale anche per i materiali e le materie prime che hanno tempi di consegna lunghi. È ormai dimostrato che anche questi possono essere gestiti in modo più efficace utilizzando il Demand Driven MRP. Numerose implementazioni in diversi ambienti industriali ne sono la prova e i risultati sono eloquenti. Normalmente, un’azienda può migliorare notevolmente l’efficienza del proprio Servizio Clienti e ridurre al tempo stesso l’inventario del 50%. Il che significa essere più veloci e
Come modificare le regole di pianificazione in modo che l’inaccuratezza dei forecast non abbia un impatto negativo sulla performance della Supply Chain e non comporti i problemi sopra descritti?
Per dare una risposta a questa domanda, nasce nel 2012 il Demand Driven MRP.
La metodologia si basa su diverse best practice che provengono dal mondo Lean, TOC, Six Sigma, APICS: ad oggi è applicata con grandi risultati in centinaia di aziende di tutto il mondo, provenienti da diversi settori e che operano in vari ambienti MTS, MTO, ATO/ETO.


DDMRP si basa su 3 principi fondamentali:

 

1. POSITION: Introduzione di punti di disaccoppiamento per creare orizzonti di pianificazione e lead time indipendenti

2. PROTECT: Dimensionamento di buffer per assorbire la variabilità, sia dalla parte della domanda sia dalla parte dell’approvvigionamento, permettendo la propagazione di un segnale della domanda chiaro e definitivo.
La combinazione di Decoupling e Buffering è l’unico modo per fermare il Bullwhip effect.

3. PULL: Propagazione di un segnale della domanda allineato con la domanda di mercato effettiva, quindi di ordini alla mano.

 

Dopo avere seguito e implementato i 3 principi fondamentali descritti, nella Supply Chain analizzata saranno stati allocati e dimensionati un certo numero di Buffer: all’interno di ogni Buffer saranno state individuate 3 diverse aree: una verde, una gialla e una rossa. Su questi buffer, attraverso un algoritmo DDMRP che si basa sui limiti di queste 3 aree, saranno lanciati degli ordini di ri-approvvigionamento volti a mantenere il flusso di materiali nella Supply Chain. L’algoritmo di rifornimento tattico e reattivo DDMRP non solo stabilisce se sia necessario lanciare un ordine di ri-approvvigionamento per un determinato materiale, ma fornisce anche la necessaria quantità da ordinare.

Nell’illustrazione è sintetizzato l’algoritmo:

esempio net flow ddmrp

 

1) Flusso netto = Giacenza + Ordinato-Domanda qualificata

I tre colori (rosso, giallo, verde) rappresentano 3 aree di confine all’interno delle quali si muove una funzione chiamata in DDMRP Flusso Netto (Net Flow), che si ottiene con la formula: Flusso Netto = Giacenza + Ordinato – Domanda qualificata
Questo indicatore va valutato giorno per giorno su dei buffer. Se il Flusso Netto è minore del livello giallo, è necessario riordinare una quantità pari alla differenza fra il Flusso Netto e il tetto dell’area verde (Top of Green – TOG). Viceversa, se il Flusso Netto già cade nell’area verde, non occorre lanciare ulteriori ordini.

A CHI SI RIVOLGE IL DDMRP


Il DDMRP è rivolto alle aziende industriali di tutti i settori (Meccanico, Pharma, Chimico, Food, FMCG, ect), alle realtà distributive e anche al settore retail. Non ha in pratica vincoli di applicabilità ed il suo obiettivo è di mantenere flusso all’interno della Supply Chain, migliorando livello di servizio e riducendo stock e costi. A partire dal 2012, il DDMRP è stato implementato da aziende di tutto il mondo e di qualsiasi dimensione (grandi nomi come Shell, Michelin, BioMerieux ma anche decine di piccole-medie aziende, anche in Italia) e ha preso piede già 5 anni fa in Italia. Ormai nel database del Demand Driven Institute figurano centinaia di aziende con ogni tipo di produzione: ATO, MTO, ETO e MTS.

I BENEFICI DEL DDMRP


I benefici di un’implementazione DDMRP sono molto importanti e tali da aver fatto crescere in maniera quasi esponenziale il numero delle implementazioni nel mondo. Riportiamo di seguito una figura che illustra i risultati di una survey presso una popolazione di aziende che hanno implementato DDMRP.
Importante: I concetti esposti DDMRP sono universali e applicabili su Supply Chain MTS, MTO, ATO, ETO o miste.

 

benefici ddmrp

 

CONSIDERAZIONI FINALI: PERCHE' APPLICARE IL DDMRP


DDMRP oggi viene applicato con successo sia in diversi settori industriali che in realtà distributive e persino nei negozi al dettaglio. È una metodologia che si basa sul concetto di limitare le variazioni di segnali della domanda e del supply attraverso il posizionamento strategico di buffer in punti chiave della supply chain. La sua corretta implementazione mire a creare un flusso.
Inoltre, il sistema operativo del DDMRP si basa sulla domanda reale piuttosto che sul forecast, al fine della emissione di ordini di approvvigionamento e di produzione.
DDMRP non ha concettualmente limitazioni di applicabilità: ogni mese vengono realizzate nuove implementazioni in ambienti produttivi estremamente diversi, MTS, MTO, ETO, ATO e misti. La metodologia, nata nel 2012, ha avuto un successo crescente in tutto il mondo e negli ultimi anni anche in Italia, perché si fonda su principi universali di Supply Chain management che vengono applicati, in base al contesto, con i dovuti adattamenti.

 

Tratto dallo Snapshot "DDMRP: effettuare le scelte di maggior profitto con il Throughput Accounting - La pianificazione strategica", preparato dagli esperti DDMRP di Advance. Per accedere ai White Paper su DDMRP del Team di Advance, cliccare sul link: WHITE PAPER ADVANCE

Per ulteriori informazioni, contattare Anne Simone Pfister Email: a.pfister@advanceschool.org