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Dominare la variabilità con l’approccio SIX SIGMA - Intervista a Maurizio Montagna

08/02/2020

Lui è Maurizio Montagna, consulente Six Sigma / Process Improvement - supply chain, docente e consulente Advance School per Six Sigma Lo abbiamo intervistato per capire qualcosa di più sul metodo Six Sigma.

 

 

Ciao Maurizio, ci piacerebbe sapere da te oggi come, quando e perchè ti sei approcciato al Six Sigma e come sei arrivato a diventare consulente ed insegnante.

La mia è una storia molto lunga, il mio primo impatto con il Six Sigma è del 1990 /1991. Fui coinvolto dall’IBM a sviluppare il materiale di formazione per le Green e le Black Belt, avevo già una discreta conoscenza della statistica che avevo studiato a Ingegneria e applicato nella mia tesi di laurea e quindi mi trovai a mio agio a utilizzare un metodo scientifico.

Poi l’altro grande passo è stato a fine 1996, quando General Electric mi coinvolse al Nuovo Pignone di Firenze sia come formatore che come consulente per lanciare e consolidare il programma Six Sigma. Dopo la grande esperienza in GE, sono stato coinvolto in molte altre realtà quali Caterpillar, Citigroup, Dow Chemical, Dana, SGS, J&J, Pirelli solo per citare le aziende più importanti.

Oggi continuo nella mia attività di consulenza e di docenza, anche presso il Politecnico di Milano e il MIP: cerco di passare agli studenti l’importanza di essere scientifici nell’approcciare le tematiche tecniche.

 

Se dovessi spiegare cosa è il Six Sigma in poche parole a chi è completamente nuovo all’argomento quali parole o definizioni useresti?

È un approccio prima di tutto culturale, cambia la mentalità delle persone quando devono affrontare i problemi; io personalmente ho sempre mal sopportato l’improvvisazione, l’approccio velleitario, trarre le conclusioni ancora prima di aver capito il problema.

Il Six Sigma fornisce le basi per approcciare in maniera scientifica l’analisi, fornisce elementi per strutturare correttamente i database, e oggi sappiamo quanto è importante con Big Data avere una struttura robusta delle informazioni. Qualcuno pensa che Six Sigma rappresenti un eccesso di rigore fine a se stesso, niente di più sbagliato: Six Sigma prevede momenti di creatività, ma finalizzati dagli elementi oggettivi che sono emersi.

 

Spesso Lean e Six Sigma vanno insieme, ci puoi spiegare come si coniugano le due metodologie?

Le due metodologie sono complementari e forniscono una chiave interpretativa completa di tutte le problematiche che possono determinare perdite in Azienda.

Il Six Sigma aiuta a dominare la variabilità eccessiva delle prestazioni (ad esempio una caratteristica di un prodotto troppo dispersa), la Lean ci aiuta a scoprire e ad eliminare ogni forma di spreco e tutto ciò che realmente non ci serve, a ridurre le attese, le movimentazioni, a combattere il disordine organizzativo nei reparti / uffici.

 

Quali sono a tuo parere i vantaggi reali e tangibili della metodologia Six Sigma all’interno di un’azienda?

A parte i benefici economici, comuni a tutte le applicazioni di successo, affermare una cultura scientifica porta le persone a lavorare meglio e a ottenere i risultati in tempi minori.

La cultura dell’urgenza, degli sforzi (spesso fini a se stessi) è deleteria.

Dobbiamo fare un audit sereno di tutto quello che facciamo e capire quanto realmente è valore aggiunto e quanto è entropia e poi analizzare le cause dell’entropia legata al nostro lavoro: il disordine, la mancanza di informazioni strutturate e quindi della memoria storica sono alla base delle inefficienze.

 

 

Puoi citare alcune grandi aziende che utilizzano questo approccio nella loro quotidianità?

Mi vengono in mente J&J, ST Microelectronics, Dow-Dupont, Caterpillar, Federal Mogul, Intesa SanPaolo, Unicredit solo per citare alcune grandi aziende.

 

Quali sono le figure a tuo parere a cui più gioverebbe studiare la metodologia Six Sigma?

Il metodo dovrebbe essere insegnato all’Università, per poter formare una massa critica in grado di realizzare un reale cambiamento nelle modalità di gestione delle nostre aziende riguardo all’efficienza operativa.

Poi a livello del metodo direi che ne possono beneficiare tutti, in particolare Operations, Supply Chain, R&D, Qualità e Continuous Improvement, dopo comunque avere introdotto al Management quali sono i vantaggi reali del Six Sigma e quale è il loro ruolo e commitment.

 

Maurizio Montagna è docente del corso Six Sigma Green Belt che si terrà a Milano a partire dal 21 Febbraio 2020.
Le iscrizioni sono ancora aperte.
Per informazioni contattare Anne Simone Pfister: Email  a.pfister@advanceschool.org
Per vedere i prossimi corsi Six Sigma schedulati, vai al link: Corsi Six Sigma
 

 

 

 

 

 

 

 

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